APRILE - ZIBALDONE

C'E' POCO DA RIDERE 

La questione sicurezza è diventata il primo problema della gente. In giro c'è paura. Di essere aggrediti, derubati, truffati. Massima comprensione delle istituzioni e relativi interventi. Arriva la capillare diffusine di statistiche sulla diminuzione dei reati e la narrazione del fattore percezione. In pratica il problema non esiste e non c'è bisogno ne di interventi straordinari ne di investimenti ad hoc. Siamo dei pazzi, dei visionari. Percepiamo ciò che non c'è. Ma val la pena insistere. La questione sicurezza percepita è destinata a diventare ben presto una questione di minaccia ignorata.


IL "VESPONE NAZIONALE"

Uno primeggia su tutti: il cosiddetto "Vespone nazionale", colui che a tarda sera implacabilmente tenta di far seguire un suo telegiornale privato, con personalissime interpretazioni, alle news diramate dai media nazionali.
Col suo faccione stralunato quasi ogni sera si affaccia al nostro schermo televisivo e da lì pontifica, incurante dei conati di vomito che assalgono i disinteressati ascoltatori, vittime inconsapevoli del trattamento psicologico loro riservato.
Sono anni che questo non richiesto spettacolo di pessimo giornalismo d'accatto va avanti e, la domanda sorge spontanea, ma fino a quando ce lo dovremo sorbettare? Va bene per l'ora tarda e il canale TV che malauguratamente assicura una alta "audience", ma perchè non è finalmente possibile usufruire di qualcosa di meno soporifero?